domenica 22 novembre 2009

Parliamo (male) un po' del Giovane Holden.

Innanzitutto, in apertura, vi annuncio che ci sarà una bella sorpresina per voi lettori in futuro, ci sto lavorando parecchio su XD ed è una cosetta musicale lunga.

Dopodichè, passiamo all'ordine del giorno. E' domenica, e ciò è tragico per un semplice motivo: domani c'è scuola. Mi chiedo come cazzarola facciano le persone ad andare a scuola ANCHE il sabato. Ma roba che mi seppellirei, piuttosto. Anche perchè un giorno di assenza è il male, basta notare la reazione di venerdì dei prof, che hanno avuto il coraggio di lamentarsi trovandosi davanti l'unica classe quasi completamente piena di scuola.
Ah, a proposito di scuola, riprendendo il discorso dell'altra volta, ricorderei al signor Cucchiai che sarebbe molto meglio se si stesse zitto, spesso. Non parla mai e apre bocca REGOLARMENTE per fare due cose: per rompere i coglioni o per dire cose che non vanno dette. Quando vuole è proprio una pettegola.
Comunque, se non bastasse il fatto che la scuola duri cinque giorni e il finesettimana due (cosa che contraddice completamente il compromesso tra gli opposti), ho passato al solito l'intero finesettimana a studiare, tanto perchè "bisogna studiare sei ore al giorno".Roba che domani, al consiglio di classe, andrei volentieri a sputargli in un occhio. In particolare, questo fine settimana ho fatto due materie, arte (dopo aver scoperto venerdì all'ultima ora che c'è il compito domani, e meno male che è uscito fuori) e italiano. Come sapete, ho dovuto leggere per scuola Il Giovane Holden (di cui andrò a vedere un riadattamento operato da un autore francese a teatro il 3 Dicembre, e a proposito del teatro, fammi andare a vedere quand'è la prossima prima) di un autore, Salinger, conosciuto solo per sto libro. Questo "fantastico" libro è stato un libro cult per le generazioni degli anni '60 (credo siano proprio i fautori del Sessantotto che amano sto libro). In particolare, ho apprezzato il fatto che si discosti da uno dei libri più brutti che abbia mai letto, David Copperfield (nonostante il genere di base sia lo stesso), ma d'altro canto ho trovato questo libro veramente vuoto. A parte la trama che ho trovato a dir poco inconsistente (e a mio parere, banale, e non basta pensare che sia stato scritto negli anni Cinquanta a farmi cambiare idea), l'ho trovato veramente vuoto, mi ha lasciato ben poco. Inoltre, l'introspezione psicologica che sembrerebbe essere alla base del libro è veramente carente e farraginosa e si trova solo in Holden, in nessun altro personaggio si nota una vera introspezione e son anche descritti poco (e male, per me). Poi vabbè, non mi è piaciuto il linguaggio, ma questo più che altro perchè è comunque slang degli anni Cinquanta, quindi lontano da noi. Ora, non so quanti di questi difetti siano causati dalla traduzione italiana, ma comunque a me non è piaciuto per niente, e credo anche di aver capito perchè. Al solito, chi scrive questo genere di cose, a mio parere, deve essere veramente all'interno dell'ambiente che descrive, o meglio, deve avere quell'età. Una persona di quarant'anni, a mio avviso, non riesce a parlare appropriatamente della vita di un ragazzo di sedici. Tra l'altro, non è la prima volta che mi capita: ho notato la stessa cosa in vari telefilm, per esempio. I teen drama son sempre lontanissimi dalla realtà, si sente che non son scritti da un ragazzo, tanto che i personaggi sembrano al limite del ridicolo (che peraltro, è la stessa cosa che mi succede col Giovane Holden). Se vogliamo proprio dirla tutta, l'unico telefilm di sto tipo che ho trovato molto bello è Skins (perchè si sente che è scritto da ragazzi), ma questa è un altra storia. Il risultato è che questo libro non mi è proprio piaciuto. E questa sarà la recensione che scriverò nella scheda del libro (che a proposito, mi è uscita fuori di quasi due fogli protocollo, per farvi capire che roba immensa è O_O). Vabbuò, vado a finire con sta recensione! Alla prossima, sempre qui con Biv. XD

Nessun commento:

Posta un commento