lunedì 14 dicembre 2009

Attimo di riflessione...

Ci son sempre due tipi di persone: chi combatte e chi sostiene da dietro. Ma non sempre chi combatte è il più coraggioso: certe volte ci vuole coraggio a sostenere contro una morte certa una persona a cui si tiene. Non sempre chi combatte è il più forte: il dolore fisico può essere sopportabile, ma il dolore interiore che prova la persona che sostiene vedendo chi combatte tornare a casa sanguinante non si supera facilmente. Addirittura, non sempre chi combatte è il più combattivo. Chi è più combattivo, tra una persona che combatte e una che fa i salti mortali per salvarla? Chi merita di più, chi combatte o chi sostiene? Chi è il più buono? Nessuno dei due, perchè senza l'altro, chi combatte morirebbe, chi sostiene rimarrebbe scombussolato e fuori dal mondo reale. Non si può decidere chi essere: lo si è, e basta. Ma non si è MAI soli nel mondo.

venerdì 27 novembre 2009

Ricordi di altri tempi: what have you done now?

Il mio rapporto conflittuale con le persone che mi erano molto vicine poco più di un anno fa, cioè la gente di scout, è andato peggiorando di continuo.
Ok, ci sto, qualcosa io l'ho fatto, e comunque il mio essere ostile verso di loro si vede parecchio. Ma oltre a questo, cosa ho fatto? Non sono il pollo che si è lasciato spremere, la vittima di una serie di tiri mancini come tutti credevano e speravano? Mi sono dimostrato troppo intelligente e troppo ribelle per essere messo al di sotto di loro e lasciarmi tacere? Evidentemente si.
Guardate, se c'è una cosa positiva che mi ha portato tutta la storia riguardante Valerio (che non mi va di raccontare nuovamente, se vi serve chiedete a me direttamente ;) ) è proprio questa: rendermi conto dell'errore che stavo facendo. Stavo rendendomi succube di persone che han dimostrato di vedermi come un giocattolo. Altro che amici.
Me lo son chiesto tante volte: perchè nessuno ha avuto il coraggio di venirmelo a dire, che sapeva tutto? Perchè ho dovuto scoprirlo per puro caso (perchè fortunatamente non tendo a girarmi per parlare con chi mi sta dietro, vero Cla?) che la mia vita privata era dominio di tutti?
Perchè son venuto a sapere che la mia unica consolazione al fatto, scrivere, fosse diventata (parlo dei contenuti, eh) una storia conosciuta da tutti? Ma la gente non ha niente di meglio da fare?
Nell'ultimo anno, ho avuto quattro occasioni in cui li ho incontrati.
La prima volta fu all'uscita di apertura, prima che lasciassi. Ero anche reduce dal concerto degli Epica, senza voce e morto di sonno. Si comportavano tutti così in maniera falsamente amabile da causarmi quasi il voltastomaco. Personalmente, son una persona che dimostra tutto l'entusiasmo che ha nelle cose che gli succedono (vedi per l'appunto il concerto) e detesta profondamente quando qualcuno tenta di distruggere quest'entusiasmo, o la gente che usa il mio entusiasmo per prendersi gioco di me.
La seconda volta è stato alla recita di Aurora.La prospettiva non mi allettava (non parlavo con nessuno di loro dal momento in cui ho lasciato), ma ci tenevo ad andare. E' stato a dir poco desolante. Due frasi di circostanza dette a tre metri di distanza. Bel modo di comportarsi, davvero. Però, se non altro, ne è valsa la pena. Aurora è stata bravissima, è veramente mia sorella nel teatro :).
La terza volta è stato il giorno della festa di Edoardo. Contro qualsiasi pronostico, Edoardo aveva voluto me e Jess alla sua festa. Il problema però era ovvio: Jess non conosceva nessuno e io sì, conoscevo, ma oramai era come non conoscere nessuno. Siamo andati là e, nonostante i tentativi di Edoardo, siamo stati tutta la sera in disparte. Coglievo la tensione che si era creata, l'ipocrisia che peraltro avevo creato anche io e non mi trovavo per niente a mio agio. Le uniche due persone oltre alla mia povera compagna di avventure con cui avevo voglia di parlare un po', Edoardo e Mattia, erano impegnati: il primo a badare alla festa (giustamente, anzi ha prestato anche troppa attenzione e gli son grato per questo), il secondo, perchè "sotto sequestro" da parte di una certa signorina Culona (che la stessa compagna di avventure conosceva già).
La quarta volta è stato il giorno del mio compleanno, prima della festa a sorpresa. C'è poco da dire, l'avevo promesso ad Aurora che ci teneva. Non potevo sperare un febbrone improvviso, dato che mi era appena passato, e non avevo quindi scuse. La situazione che mi si è trovata davanti è stata ancora peggiore: passavo tra gente che mi ignorava completamente e solo i capi, Mattia e un'altra ragazza mi han (quantomeno) salutato. C'era da aspettarselo, anche perchè sia Edoardo, sia Valerio non c'erano. Boh, forse sarò io a pretendere troppo, non so. Io trovandomi in un ambiente ostile non vado a salutare e a dire "ciao caro, come stai?". Comunque, in mezzo alla solita gente, mi son trovato anche una sorpresina: una mia ex compagna di classe delle medie (e questo basta a far capire come potesse essere) che, a detta di Chiara, che ho a proposito incontrato martedì mattina, è entrata a scout. Beh, calcolando il livello di cafonaggine non son stupito, tanto che ha avuto veramente la faccia come il culo di salutare mio padre e di far finta di non vedermi. Che gente civile, veramente.
E poi si stupiscono perchè io, con grande coerenza, mi son rifiutato di andarglielo a dire in faccia, perchè non volevo vederli? Ho le mie colpe anch'io, ma c'è una cosa che mi son accorto in tutti questi anni (e che mi può dimostrare anche Costy). Gli scout sono una società chiusa: se non sei dentro, non sei degno di nota.
E per citare la nostra Marcellina, degna regina di perle di saggezza, posso solo dire:
Che desolazione.


P.S: spero vivamente che passino di qua, almeno riuscirò ad avere una risposta. Forse. Forse però è pretendere troppo.

domenica 22 novembre 2009

Parliamo (male) un po' del Giovane Holden.

Innanzitutto, in apertura, vi annuncio che ci sarà una bella sorpresina per voi lettori in futuro, ci sto lavorando parecchio su XD ed è una cosetta musicale lunga.

Dopodichè, passiamo all'ordine del giorno. E' domenica, e ciò è tragico per un semplice motivo: domani c'è scuola. Mi chiedo come cazzarola facciano le persone ad andare a scuola ANCHE il sabato. Ma roba che mi seppellirei, piuttosto. Anche perchè un giorno di assenza è il male, basta notare la reazione di venerdì dei prof, che hanno avuto il coraggio di lamentarsi trovandosi davanti l'unica classe quasi completamente piena di scuola.
Ah, a proposito di scuola, riprendendo il discorso dell'altra volta, ricorderei al signor Cucchiai che sarebbe molto meglio se si stesse zitto, spesso. Non parla mai e apre bocca REGOLARMENTE per fare due cose: per rompere i coglioni o per dire cose che non vanno dette. Quando vuole è proprio una pettegola.
Comunque, se non bastasse il fatto che la scuola duri cinque giorni e il finesettimana due (cosa che contraddice completamente il compromesso tra gli opposti), ho passato al solito l'intero finesettimana a studiare, tanto perchè "bisogna studiare sei ore al giorno".Roba che domani, al consiglio di classe, andrei volentieri a sputargli in un occhio. In particolare, questo fine settimana ho fatto due materie, arte (dopo aver scoperto venerdì all'ultima ora che c'è il compito domani, e meno male che è uscito fuori) e italiano. Come sapete, ho dovuto leggere per scuola Il Giovane Holden (di cui andrò a vedere un riadattamento operato da un autore francese a teatro il 3 Dicembre, e a proposito del teatro, fammi andare a vedere quand'è la prossima prima) di un autore, Salinger, conosciuto solo per sto libro. Questo "fantastico" libro è stato un libro cult per le generazioni degli anni '60 (credo siano proprio i fautori del Sessantotto che amano sto libro). In particolare, ho apprezzato il fatto che si discosti da uno dei libri più brutti che abbia mai letto, David Copperfield (nonostante il genere di base sia lo stesso), ma d'altro canto ho trovato questo libro veramente vuoto. A parte la trama che ho trovato a dir poco inconsistente (e a mio parere, banale, e non basta pensare che sia stato scritto negli anni Cinquanta a farmi cambiare idea), l'ho trovato veramente vuoto, mi ha lasciato ben poco. Inoltre, l'introspezione psicologica che sembrerebbe essere alla base del libro è veramente carente e farraginosa e si trova solo in Holden, in nessun altro personaggio si nota una vera introspezione e son anche descritti poco (e male, per me). Poi vabbè, non mi è piaciuto il linguaggio, ma questo più che altro perchè è comunque slang degli anni Cinquanta, quindi lontano da noi. Ora, non so quanti di questi difetti siano causati dalla traduzione italiana, ma comunque a me non è piaciuto per niente, e credo anche di aver capito perchè. Al solito, chi scrive questo genere di cose, a mio parere, deve essere veramente all'interno dell'ambiente che descrive, o meglio, deve avere quell'età. Una persona di quarant'anni, a mio avviso, non riesce a parlare appropriatamente della vita di un ragazzo di sedici. Tra l'altro, non è la prima volta che mi capita: ho notato la stessa cosa in vari telefilm, per esempio. I teen drama son sempre lontanissimi dalla realtà, si sente che non son scritti da un ragazzo, tanto che i personaggi sembrano al limite del ridicolo (che peraltro, è la stessa cosa che mi succede col Giovane Holden). Se vogliamo proprio dirla tutta, l'unico telefilm di sto tipo che ho trovato molto bello è Skins (perchè si sente che è scritto da ragazzi), ma questa è un altra storia. Il risultato è che questo libro non mi è proprio piaciuto. E questa sarà la recensione che scriverò nella scheda del libro (che a proposito, mi è uscita fuori di quasi due fogli protocollo, per farvi capire che roba immensa è O_O). Vabbuò, vado a finire con sta recensione! Alla prossima, sempre qui con Biv. XD

venerdì 20 novembre 2009

Cominciamo da qui!

Insomma, dopo parecchio tempo ho deciso di ritornare sul blog, pure cambiando piattaforma e anche blog. Un tempo (parecchio tempo fa, appunto) avevo un blog, su msn, e c'è tuttora, ma ho deciso di non usarlo più. In primo luogo, perchè mi dà un sacco di problemi di visualizzazione, in secondo luogo perchè io non mi ritrovo più in quello che ho scritto e come l'ho impostato. Ma non ho avuto il coraggio di cancellarlo, perchè è sempre ciò che è stato, pur non ritrovarmici. Così, ho deciso di farne uno completamente nuovo qua, perchè in due anni cambiano molte cose.
Perchè ho scelto di farlo qui? In termini pratici, perchè avevo già l'account creato per commentare i blog di amici (=Simone, che ringrazio per avermi fatto tornare la voglia di scrivere), e meno account ho, meglio sto XD.
Vabbè, iniziamo un po' con dei pensieri random, certe volte il brain storming porta a qualcosa di sensato, come dice la prof di tedesco (a proposito, Dio me la mandi buona per il compito di martedì).
Ho notato con estremo stupore che non ho usato gli Epica nella scelta del nome del blog (cosa particolarmente strana), ma invece ho usato addirittura due citazioni dai Within Temptation. Vabbè dai, se mi fossi messo a citare The Promise avrebbe voluto dire che sono impazzito completamente.

Comunque, credo che il Pearls of Light non sia proprio frutto di una scelta casuale, dettata dal destino (bacato), anzi.


Pearls of Light (che potete sentire qui sopra) non è propriamente una canzone light, è una contraddizione, e ciò probabilmente corrisponde alle contraddizioni che mi stan contraddistinguendo in questo periodo. Son maledettamente lunatico (neanche a farlo apposta) e cambio veramente umore ogni quindici decimi di secondo, ogni quindici secondi sarebbe anche troppo comprensibile. Credo comunque di aver capito da cosa è determinato: da una confusione generale di fondo. I feel I'm lost in a dream direbbe la Simona, non so veramente dove andare a sbattere la testa. Credo che sia anche dovuto ai miei vari spostamenti di questo periodo, ad un via vai di gente molto nutrito ed anche all'eterna indecisione mia (e non solo). Certe volte mi faccio incazzare, son capacissimo a dire tutte le cose che voglio, se posso, ma quando si tratta di parlare dei miei sentimenti (amorosi) casco proprio come una pera cotta. Sono incapace di decidere, ebbene sì, signori miei, Alessio non è capace di fare qualcosa. Mi son messo in testa che voglio farmi coraggio e superare quest'enorme ostacolo, che l'ultima volta mi ha fregato per pressocchè un anno, come ben ricorderà chi mi conosceva già due anni fa (e che già allora leggeva il mio blog). Mi sono stufato, le cose devono cambiare.
Ma fossi soltanto un po' così, nervoso e triste, non sarebbe comunque una cosa strana (nel senso di particolare, non perchè son sempre depresso eh XD), il fatto è che da un'altra parte son di OTTIMO umore.
A parte la Diva e Massi che comunque mi risollevano la giornata con veramente un nonnulla, c'è da dire che in questo periodo in classe mi sganascio dalle risate, sto quasi volentieri a scuola. (A parte i professori). Oggi per esempio, mi son divertito parecchio, in generale, soprattutto durante le ore di Filosofia (con l'elefantino!). Vabbè, anche là ci son due note stonate, la Grande Mela e il suo carissimo compagno mi han veramente rotto la minchia con il loro atteggiamento saccentello ed anche... puritano e bigotto. Ma ti puoi lamentare per quello che viene fatto ad un'altra persona, che peraltro è d'accordo con quello che viene fatto? Ma un bel manico di cazzi tua non te li sai fare? Poi vabbè, il signor Cucchiai son cinque anni che non lo sopporto, ma st'anno è pure peggiorato. Che palle. Ma vabbè, non ti curar di loro, ma passa e va.
D'altro canto, son notevolmente contento di come stiano andando le riunioni buddiste, mi trovo molto a mio agio e mi piace discutere, anche perchè non si arriva mai al "Mercato del Pesce Pomeridiano". Vabbè, ogni tanto qualche bel flame ci starebbe bene, anima la giornata! Ma non ci si può sempre lamentare di tutto, anche perchè rischierei di avere delle manie di persecuzione e protagonismo come quelle di un certo professore.
Insomma, ho scritto un papiro, completamente no sense. Anzi no, probabilmente un senso ce l'ha: esprimere il mio casino mentale e le mie contraddizioni. In realtà, così ho espresso anche le mie perplessità riguardo il comportamento di alcune persone attorno a me, che mi dà veramente fastidio. Ma d'altronde, Insanity is all around us, sbaglio?